Il Papa e la parrucchiera (da Below Sea Level, G.Rosi, 2008)

Una ragazza va dalla parrucchiera prima di partire per le vacanze.

La parrucchiera – “Dove andate?”.

“A Roma”.

“Cooosa?? Roma ?? Quella orribile città puzzolente, piove sempre, è sporca, piena di ladri…terribile!!! E come ci andate?”

La ragazza – “Con la Continental…”

“Cooosa?? La Continental??? Sempre in ritardo!! piloti stronzi, hostess cafone…E dove alloggerete?”

“All’Hotel Verdi”.

“Lo conosco! Atroce, pieno di scarafaggi, servizio scadente…E cosa farete?”.

“Cercheremo di avere un’udienza dal Papa…”

La parrucchiera – “Bel coraggio!”.

 

Un mese dopo, la ragazza torna dalla parrucchiera.

La parrucchiera – “Allora, le vacanze?”

La ragazza – “Formidabili! Roma è magnifica! Le persone gentili, bel tempo, la Continental ci ha regalato la prima classe, l’Hotel Verdi era stato appena ristrutturato lussuosamente, camere impeccabili, personale adorabile, cibo delizioso! Vacanze da sogno!”

La parrucchiera – “E il Papa, il Papa l’avete visto?”

La ragazza – “E’ curioso, a San Pietro una guardia svizzera mi si avvicina, e mi dice, il Papa mi ha scelta per la sua udienza straordinaria. Vado, e di colpo chiedo al Papa: “Vostra Eminenza, perchè mi avete scelta?”

E il Papa: “Per sapere chi è quella cogliona che ti ha fatto questa acconciatura di merda!”.

 

 

 

Vabbè, è solo una barzelletta, che forse piacerebbe anche a Papa Bergoglio, e che ho trascritto dal documentario-film di Gianfranco Rosi, Below Sea Level del 2008, girato nel suo stile unico come lo conosciamo anche da altri docu-film come El Sicario Room 164 (2010) e Sacro GRA (2013, Leone d’oro). Below Sea Level è stato girato a Slab City,  un luogo nel deserto a 200 miglia sudest di Los Angeles,  circa 36 metri sotto il livello del mare, ex base militare durante la Seconda Guerra Mondiale, in cui vive una “comune” (o meglio, una non comune) di marginali scappati per un motivo o per un altro dalla “civiltà”. Non una comune di hippies, ma di persone che vogliono “essere lasciate in pace”, e che nel deserto riallacciano relazioni incerte e provvisorie. L’approccio dello sguardo del regista è semplice e nudo, una visione del luogo e dei suoi personaggi che testimoniano essi stessi la vita del posto.

 

https://en.wikipedia.org/wiki/Slab_City

 

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Dal Sacro GRA a Lampedusa – Le storie di Gianfranco Rosi

“E’ importante raccontare le storie dell’isola, perchè senza le storie gli abitanti rischiano di essere soltanto delle comparse e l’isola semplicemente un contenitore. Ho capito che è importante raccontare le storie nella loro quotidianità, non soltanto nell’eccezionalità di quel luogo…Negli anni ho capito che questo fosse l’unico modo per raccontare delle storie, e immergersi totalmente in una realtà e poi piano piano trovare il percorso narrativo, perchè poi ogni film ha bisogno di un nuovo racconto, quindi uno si dimentica di tutto quello che ha fatto, e deve iniziare daccapo. Dico sempre che ogni film è il primo e ultimo film” (Gianfranco Rosi)

http://youtu.be/pw9ofPCm5Kw

“Voglio raccontare le storie dell’isola e dei lampedusani, al di là dell’emergenza della tragedia, di cui però si sente la presenza, come un’eco…Mi è sempre necessario vivere nella realtà che voglio raccontare, così a settembre mi trasferirò sull’isola. Dagli incontri che farò nascerà il film. Non posso mai dire quanto tempo ci vorrà”

“Se si pensa che quello che succede a Lampedusa sia un fenomeno momentaneo non si è capito niente”.

Il film sarà prodotto da Rai Cinema, Luce Cinecittà, Avventurosa in co-produzione con la Francia.

Personalmente proporrei di chiamarlo semplicemente “Lampedusa”, o “Lampidusa” (in siciliano), o “Lopadusa” (Λοπαδοῦσσα), “a forma di patella”. “Mare Nostrum” come titolo è poco adatto, come dice lo stesso Rosi, e lo scopo del film non è direttamente “politico”. Dati i tempi lunghi dei film di Rosi, non c’è da attendersi che esca a breve, né credo che Rosi sia uno che ceda alle pressioni dei produttori (che per i documentari mordi e fuggi possono sempre mandarci la Gabanelli e i suoi scagnozzi). Da un punto di vista narrativo Sacro GRA Lampedusa saranno sicuramente differenti, anche se uno dei temi che li accomuna è il viaggio, il percorso, l’esplorazione (l’essenza stessa del cinema, dai fratelli  Lumières in poi), e i suoi momenti e spazi di sosta, gli incontri che si fanno in questi percorsi, e le storie che ne vengono fuori, con le sue avventure e i suoi personaggi a tutto tondo, che non sono semplicemente delle comparse sul mercato dell’indignazione e del fascismo quotidiano.

The Moscow Coup Attempt – The Failure of Shortwave Radio

The Failure of Shortwave Radio (2005)  è il primo album dei   Moscow Coup Attempt ispirato alle “number stations”,  le misteriose radio utilizzate soprattutto dalle reti di spionaggio, i cui suoni rumori e messaggi criptati sembrano particolarmente adatti e suggestivi per musica e film di tipo documentaristico o “found recordings”, sullo sfondo di intrighi internazionali e manovre occulte. Senza dimenticare naturalmente i film di spionaggio della Guerra Fredda e i loro temi musicali. Molti dei motivi di The Failure…  (che su YouTube trovate suddiviso in 7 parti) sono derivati dagli interludi musicali delle Number Stations e tentano di catturarne l’atmosfera di mistero e di brivido, ma con lieve disincanto. Come un thriller in cui ci si lascia coinvolgere o avvolgere, piacevole e spaventoso allo stesso tempo. Uno “stream of inconscious”, un flusso di interpretazioni nascoste (coperte) dei fallimenti della comunicazione non solo fra le Nazioni, ma fra gli individui.  Fra mistero e musica.

Dopo The Failure of Shortwave Radio, la seconda uscita di  The Moscow Coup Attempt è Insomnia (2006-7),  cui è seguita la compilation di brani inediti Recidivism (2007), e  Transmissions From the End of the World (2010), una esplorazione musicale e filmica dell’isolamento.

“I was interested in film-music, and some of the moodier offspring there-of. Then I became completely obsessed with shortwave radio “numbers stations”. I really don’t feel like explaining what numbers stations are for the 500th time. [I] started making music for my own little movie in my head involving numbers stations and musical themes derived there from. Then [I] started doing collage work with archive film to go to the music. Now it’s turned into a film and music thing. I work with film while I write the music to go together from the start, assembling footage while I work on the music. That’s why I put out CDs and DVDs now as opposed to the first album that was just a music release. [I] started working with singers too. Vera Ostrova is my siren, and everybody should love her.
Now I’m rambling.”

(Derek Whiteacre, fondatore della band “cinematica”, The Moscow Coup Attempt, Los Angeles; dall’intervista a PBS 106,7 FM.org.au/, 1.11.2007)

http://www.moscowcoupattempt.com/

The MCA

The Moscow Coup Attempt is the music and film endeavor of Los Angeles based producer, composer, film maker, and covert operative of disenchantment, Derek Whitacre.
 
2005
The 2005 album “The Failure of Shortwave Radio” was the first release from TMCA. The album is a stream of unconscious interpretation of failures in communication of not just nations, but persons. A grand scale assessment of individuals.

The artistic base of influence for the album lies in “Numbers Stations” and their influence on world politics, the cold war, espionage, and musical themes. Many of the motives of “The Failure…” are derived from the musical interludes of these Numbers Stations. “The Failure of Shortwave Radio” attempts to capture the creepy and mysterious essence of Numbers Stations as a broader outlook on humanity and breakdowns in communication wrapped up in the music. The purpose is to wrap the listener in an environment that is comfortable, yet unnerving… like a good suspense-thriller.

 
2006 – 2007
The second release by TMCA for 2006, “Insomnia,” is a continuation, and at the same time, an expansion of the ideas and themes expressed on “The Failure of Shortwave Radio.” Starting where the first album leaves off, “Insomnia” is an uninterrupted 6-movement piece covering 40 minutes of sound and film. The album features the beautiful vocal work of Vera Ostrova on the track “Do You Fear Sleep?” The last portion of the album takes the form of a hypnosis inducing recording of a truly amazing Numbers Station combined anomaly… 2 overlapping occurrences with added sound experiments by TMCA.

“Insomnia” comes not only in music form, but also as a film on the special CD/DVD combo release.

2007 saw the release of “Recidivism”, a collection of unreleased tracks from “The Failure of Shortwave Radio” and “Insomnia” albums, and remixes by The Moscow Coup Attempt and Defrag. “Recidivism” includes remixes of the tracks “The Failure of Shortwave Radio pt.1”, “Phone Tap”, “Vultures”, and “Do You Fear Sleep?”.

 
2010
“Transmissions From the End of the World” is a film and musical exploration of isolation in 8 movements. As a continuation of what was started in 2005 on “The Failure of Shortwave Radio” and again in 2006 with “Insomnia”, the use of shortwave radio and broken mixtures of traditional American folk instrumentation with electronics makes this an identifiable extension of the TMCA sound. Add to that a new and completely original film shot in the most isolated and remote areas of America’s Southwest, “Transmissions” marks a new level of multimedia interpretive art.

“Transmissions” is not your usual CD music release. This is the film version of the “Transmissions” album on traditional DVD Video with a special DVD ROM folder containing the music in MP3, AAC, and CD quality AIFF files to place directly into your music software or playing devices. All without restrictive copy protection encryption.