exit strategy

 

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Basta leggere qualche libro, no?

“ma un libriccino più piccolo non c’era, orcu can!!”

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LA NUOVA STRATEGIA DELL’ISIS

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ISIS fighters dress as women in attempt to escape fighting‏. (photo credit:SOCIAL MEDIA)

 

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PapaFrancesco_sindacoMarino_adn-400x300“la fiducia è una gran bella cosa”

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“Non cercare alleati. Non mostrarti mite. Basati sui tuoi interessi. Intimorisci il tuo avversario. Così il paese nemico potrà essere conquistato e le sue città fortificate sottomesse.”
Sun Tzu

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8 thoughts on “exit strategy

  1. “L’arte della guerra non consiste nel confidare che il nemico non verrà, ma nella sicurezza di accoglierlo adeguatamente. Non si deve presumere che non attaccherà, ma confidare nella propria inattaccabilità.”

    (Da “le nove variabili” del Maestro Sun)

    P.S. Bentornato!
    Vacanze decisamente lunghe..;)

    • ciao, ero in “pausa di riflessione”! 🙂 scherzo, in realtà sono, e sarò, molto impegnato in questi mesi, devo rimunciare a post troppo elaborati, forse mi dedicherò a pubblicare aforismi…e haiku! sarà questa la mia via?

      PS non credi che nei confronti di Marino ci sia stato un linciaggio sistematico e programmatico, anche da parte di noti gruppi editoriali, che si sono serviti di delatori e diffamatori prezzolati come i 5SS e FdI? Possiamo accettare un tale livello di barbarie con tipici mezzi da neo-con americani? Può un sindaco venir dimesso da la Repubblica e dall’Huffington Post? Stiamo scivolando verso uno stato paranoico di polizia?

      Un saluto cordiale

      • In tal caso, avresti predecessori illustri: dal visconte di Chateaubriand a Karl Kraus… ma il mio preferito resta Felix Feneon. Non foss’altro per affinità di vedute..;)

        A proposito di Marino, le tue sono domande retoriche alle quali non posso che rispondere: Sì!
        Com’è che lo chiamano in inglese?!? Character assassination.
        Poi certo il personaggio ci ha messo molto del suo, con una predisposizione più unica che rara nel mettersi nei pasticci. Ma l’eliminazione di Marino ha molti esecutori e ben più di un mandante, tra i quali il Balilla di Rignano è solo quello più sfacciatamente evidente.
        L’elenco è lungo… e butterei un’occhiatina anche OltreTevere, specialmente dopo la pubblica scomunica lanciata dal Cazzaro Bianco, in arte papa Bergoglio (quello del “chi sono io per giudicare?”) contro il Marino che “si professa cristiano” e che sentito i toni pare di capire non consideri tale… C’è il Giubileo (questa piaga biblica che ciclicamente si abbatte su Roma), le gare di appalto con bando pubblico al posto della vecchia assegnazione diretta (Marino pensava di cambiare la normativa) non piacciono in certi circoli devoti. E dalle parti delle mura leonine più di qualcuno ha fatto capire che per il giubileo sarebbe stato gradito un altro conduttore, come commissario straordinario, magari col gran ritorno di Francesco Rutelli.
        Qualcun altro ha colto quindi il messaggio per procedere all’esecuzione senza altre remore.

        “Stiamo scivolando verso uno stato paranoico di polizia?”

        Molto peggio. Stiamo scivolando verso una parodia populista di “stato etico”: una distopia para-totalitaria dietro la quale una cleptocrazia oligarchica rigenera se stessa.

  2. “e butterei un’occhiatina anche OltreTevere”
    infatti ho pubblicato la foto dell’abbraccio “fraterno” fra Marziano e Bergoglio, ma in effetti gli esecutori sono tanti

    “e tue sono domande retoriche alle quali non posso che rispondere: Sì!”
    ovviamente, perchè tu conosci molto meglio le dinamiche interne, gli intrecci; dall’esterno, e non sono il solo, siamo piuttosto sconcertati per il modo in cui l’esecuzione avviene, non perchè un sindaco non possa cadere per qualsivoglia motivo; comunque Marino ha cominciato a perdere quando s’è lasciato crescere quella barba da vecchio 🙂 , forse ha pensato che quel viso fresco ben rasato da chirurgo non gli dava sufficiente autorevolezza in quel covo di banditi!
    ma a parte gli scherzi, è rimasto isolato, abbandonato, ed esposto al micidiale attacco dei gruppi editoriali interessati a farlo fuori (mettiamoci anche il Tempo in mezzo, non so il Messaggero);

    “Molto peggio. Stiamo scivolando verso una parodia populista di “stato etico”: una distopia para-totalitaria dietro la quale una cleptocrazia oligarchica rigenera se stessa.”

    eh, qui tocchiamo il punto nevralgico di quest’epoca, una combinatoria di populismo, oligarchia e jihadismo, a volte complementari, anche se apparentemente nemici, a volte esplosiva; è cambiato tutto, Marino è un segnale, occorre attrezzarsi per i tempi che verranno. Siamo nell’era degli Stati combattenti?

    (scusa la sinteticità)

    ciao

    • “Siamo nell’era degli Stati combattenti?”

      Magari! I regni combattenti del futuro Impero di Mezzo o il Sengoku Jidai dell’Era Muromachi in Giappone, al netto delle distruzioni e delle atrocità, si alimentava del mito di figure eroiche e personaggi straordinari…
      Oggi invece vedo solo una pletora di squallidi individui dalla mediocrità assoluta, vigliacchetti matricolati e guappetti da salotto, che combattono guerricciole a colpi di dossieraggi ed esposti in procura. Nonostante tutto, la guerra ha i suoi ‘pregi’, mentre questi non ne hanno nessuno.

  3. Pingback: exit strategy | leggereecommentareblog

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