Dal Sacro GRA a Lampedusa – Le storie di Gianfranco Rosi

“E’ importante raccontare le storie dell’isola, perchè senza le storie gli abitanti rischiano di essere soltanto delle comparse e l’isola semplicemente un contenitore. Ho capito che è importante raccontare le storie nella loro quotidianità, non soltanto nell’eccezionalità di quel luogo…Negli anni ho capito che questo fosse l’unico modo per raccontare delle storie, e immergersi totalmente in una realtà e poi piano piano trovare il percorso narrativo, perchè poi ogni film ha bisogno di un nuovo racconto, quindi uno si dimentica di tutto quello che ha fatto, e deve iniziare daccapo. Dico sempre che ogni film è il primo e ultimo film” (Gianfranco Rosi)

http://youtu.be/pw9ofPCm5Kw

“Voglio raccontare le storie dell’isola e dei lampedusani, al di là dell’emergenza della tragedia, di cui però si sente la presenza, come un’eco…Mi è sempre necessario vivere nella realtà che voglio raccontare, così a settembre mi trasferirò sull’isola. Dagli incontri che farò nascerà il film. Non posso mai dire quanto tempo ci vorrà”

“Se si pensa che quello che succede a Lampedusa sia un fenomeno momentaneo non si è capito niente”.

Il film sarà prodotto da Rai Cinema, Luce Cinecittà, Avventurosa in co-produzione con la Francia.

Personalmente proporrei di chiamarlo semplicemente “Lampedusa”, o “Lampidusa” (in siciliano), o “Lopadusa” (Λοπαδοῦσσα), “a forma di patella”. “Mare Nostrum” come titolo è poco adatto, come dice lo stesso Rosi, e lo scopo del film non è direttamente “politico”. Dati i tempi lunghi dei film di Rosi, non c’è da attendersi che esca a breve, né credo che Rosi sia uno che ceda alle pressioni dei produttori (che per i documentari mordi e fuggi possono sempre mandarci la Gabanelli e i suoi scagnozzi). Da un punto di vista narrativo Sacro GRA Lampedusa saranno sicuramente differenti, anche se uno dei temi che li accomuna è il viaggio, il percorso, l’esplorazione (l’essenza stessa del cinema, dai fratelli  Lumières in poi), e i suoi momenti e spazi di sosta, gli incontri che si fanno in questi percorsi, e le storie che ne vengono fuori, con le sue avventure e i suoi personaggi a tutto tondo, che non sono semplicemente delle comparse sul mercato dell’indignazione e del fascismo quotidiano.

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