9 dicembre, l’insurrezione di Forza Nuova e Forconi

L’ultimo travestimento di Forza nuova

forconi13

Tratto da:

http://www.osservatoriodemocratico.org/page.asp?ID=3423&Class_ID=1004

Chi si nasconde dietro il coordinamento del 9 dicembre e la farsa di un’“insurrezione” da rimandare

«9 dicembre 2013: L’Italia si ferma! Cinque giorni di blocco degli autotrasportatori… Ma anche molto altro, e molto peggio». Così da qualche settimana circola la notizia su diversi siti e blog di area neofascista con tanto di appelli alla “rivolta”, in cui, tra l’altro, si cita nientemeno che una frase di Sandro Pertini («Quando un governo non fa ciò che dice il Popolo, va cacciato via con mazze e pietre!»). Tra i promotori la Lega della terra e i Comitati riuniti agricoli. Vediamo meglio chi sono.

Lega della Terra

La lega della terra

La Lega della terra non è altro che un’associazione collaterale di Forza nuova. L’attuale presidente è Daniele Spairani, l’ex coordinatore del partitino di Roberto Fiore a Pavia. Un paio di mesi fa, al raduno di Legnago, il 27 settembre, l’intervento principale non a caso era stato tenuto proprio dal segretario nazionale di Fn. Fra le associazioni intervenute spiccavano: Christus Rex, l’Associazione Evita Peron, Destra Futuro, Generazione Identitaria. Il piano per l’agricoltura elaborato dalla Lega della terra è denominato “Piano Fenice”, dal simbolo de la Fenice, caro a tutti i neofascisti, già utilizzato dai colonnelli golpisti in Grecia nel 1967, raffigurante il mitico uccello che “rinasce dalle proprie ceneri”. Lega della Terra, guarda caso, è la traduzione letterale di Landbund, dal nome del partito agrario tedesco che avversò la Repubblica democratica di Weimar e successivamente sostenne il Partito Nazionalsocialista (ossia Hitler) alle elezioni del 1933. Il nazismo ebbe fra i suoi miti anche quello della ruralità, basato sul principio dei legami fra Sangue e Suolo, Blut und Boden. Walther Darré, il teorico di questa “ecologia razzista” viene oggi riscoperto da Forza nuova.

Danilo Calvani - Comitati Riuniti Agricoli (1)

I comitati riuniti agricoli

Del Coordinamento Nazionale del 9 dicembre fa parte anche Danilo Calvani dirigenti dei Comitati riuniti agricoli. Calvani spiega così gli obiettivi: «Blocco ad oltranza delle attività produttive e dei trasporti in tutta Italia fino a quando non si dimette l’intero Parlamento ed anche il Presidente della Repubblica». Poi, spiega: «Vi sarà un periodo transitorio in cui lo stato sarà guidato da una commissione retta dalle forze dell’ordine trascorso il quale si procederà a nuove votazioni». Ossia i Militari al potere! Il tutto, naturalmente, per fermare la gravissima crisi in cui versa l’Italia, «ristabilire la sovranità nazionale», ecc, ecc.

i forconi 9 dic 13

I forconi

A loro si è unito anche il redivivo Movimento dei Forconi che si sta organizzando per il «BLOKKO TOTALE»: «Bloccheremo l’Italia da Pordenone alla Sicilia… perché non se ne può più di Unione Europea, di Angela Merkel, di compact, di stabilità, di Letta, di Alfano, di Bilderberg…». «L’INIZIO della FINE» per la «KASTA» e i «PARASSITI»… e stavolta, aggiungono, «vedremo Grillo da che parte sta…».

Della partita farebbero anche parte la Life indipendentista e i Cobas del latte, ma per ora ci fermiamo qui. A tutti forse sarebbe meglio far sapere che il blocco di cinque giorni, dal 9 al 13 dicembre, inizialmente previsto dalle principali associazioni degli autotrasportatori, è stato revocato nei giorni scorsi dopo un incontro al ministero. L’“insurrezione” tanto agognata con ogni probabilità sarà da rimandare a tempi migliori.

sciascia cit

Leggi anche (tre punti di vista diversi):

http://www.agoravox.it/Agricoltura-nazionalismo-e-nuova destra.Appunti sul 9 dicembre.html

http://senzasoste.it/anti-fascismo/forza-nuova-si-camuffa-e-cerca-confusioni-rosso-brune

http://www.infoaut.org/index.php/blog/prima-pagina/item/9913-avviso-ai-naviganti-succeder%C3%A0-qualcosa-il-9-dicembre?

grillopolizia

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9 thoughts on “9 dicembre, l’insurrezione di Forza Nuova e Forconi

  1. E non per niente questa sorta di remake poujadista del “Vogliamo i colonelli” di Mario Monicelli, ha scelto come data d’inizio la notte tra il 7 e l’8 dicembre in omaggio al Golpe dell’Immacolata di Valerio Junio Borghese… perché ogni fascista che si rispetti è attento ai simboli ed attribuisce un valore maniacale alle date.
    Fortunatamente, la recessione economica ha anche i suoi pregi: vedere ridotta alla fame ‘sta gentaglia e alla rovina le loro impresucole di padroncini falliti è un piacere che rasenta l’orgasmo.

  2. Questo Calvani dev’essere della provincia di Latina, si stanno reinventando il Blut und Boden di Walther Darré:
    “Domani (oggi, ndr) non si muoverà nessuno”. Il contro-ordine arriva da Danilo Calvani, il contadino che, insieme all’ex generale dei carabinieri Antonio Pappalardo, sta guidando la protesta dei “forconi” laziali. Raggiunto al telefono da Paese Sera, il leader dei Comitati riuniti agricoli annuncia lo scampato pericolo: “Il generale e io ci siamo fatti in quattro, ma siamo riusciti a calmare la folla. Almeno per il momento”. (Paese Sera, 29 Gennaio 2012)

    Poi ci sono anche i Cobas delle quote latte “le cui belle imprese hanno causato pesanti sanzioni all’Italia da parte dell’UE – ricordo che tra costoro figurava il titolare di una presunta stalla con indirizzo nel centro storico di Vicenza… ed il cui portavoce, sempre in TV a pontificare, era, all’epoca, tale Giovanni Robusti,ex eletto senatore nelle fila della Lega, imputato per truffa
    ( vedi articolo su Gazzetta di Mantova on line del 17-1-2013)” (commento su Mov 5 Caproni).

    Poi suggerisco questo commento di Leonardo sugli allevatori chiagni-e-fotti ( forse c’è dell’ironia, forse tanta incazzatura):
    “Quello che provo, quando riconosco tra i rivoluzionari quegli allevatori fotti-e-chiagni del nordest che 15 anni fa lanciavano letame sull’autostrada per rivendicare il loro diritto a fottere l’UE sulle quote latte, spalleggiati dalla Lega – Lega che più tardi si è incaricata di far pagare le multe UE al contribuente, cioè a me – quello che provo non si spiega soltanto con l’europeismo e la speranza nella socialdemocrazia.

    “Perché quello che provo, quando leggo i comunicati in stile “Viva la mafia”, che ottengono anche il risultato di far apparire Grillo un centrista moderato, è qualcosa di molto più profondo e irriconoscibile. Io li voglio tutti in galera entro stasera.

    Appena si azzardano a bloccare un’autostrada. Del resto si tratta di un comportamento pericoloso ai limiti del criminale. Insomma io li voglio tutti in galera processati in direttissima per tentata strage. Voglio l’ordine, insomma. Nelle autostrade. Ma anche nelle strade in generale. La disciplina. Voglio un’irruzione nello zoo di 105, le teste di cuoio contro le teste di cazzo, vediamo cosa è più duro.”
    (http://leonardo.blogspot.it/2013/12/il-giorno-che-diventai-di-destra.html)

    PS non ho dimenticato l’altro post, stavo aspettando via posta un paio di libri cartacei da recensire, per integrare il discorso, oggi sono finalmente arrivati, il tempo di leggerli e rifletterci su e magari ricomincio

    • Pappalardo… ancora gira Antonio Pappalardo!
      Ad ogni rutto delle fascisterie populiste, c’è sempre il pennacchio di qualche generale dell’Arma in congedo che si agita fulgido al vento, scosso da siffatta brezza, con contorno di militari e colonnelli da operetta che sembrano usciti da un melodramma argentino ai tempi di Videla.
      E questo la dice lunga su coloro a cui lo “Stato” affida la ‘sicurezza’ dei cittadini e la tutela dell’ordinamento democratico..! Eloquente più di ogni altra parola è stata la solidarietà ed il sostegno, che i massacratori in divisa di Genova si sono sentiti in dovere di esprimere nei confronti di simile feccia neo-fascista, specialmente se confrontati allo zelo col quale si sono dilettati a pestare i ragazzini (soprattutto a Bologna) che manifestavano per il diritto allo studio, durante le ultime proteste studentesche.

      • secondo un “amico di famiglia” che fa l’ispettore di PS (e che ha lavorato anche a Roma), la maggior parte degli sbirri in effetti è di destra o estrema destra. Lui era iscritto alla Silp CGIL, ma le sue idee erano molto casapoundiste. Adesso ha strappato la tessera in odio al PD, e sarà diventato grillino, o forconista, boh? Credo che la provenienza sociale e quindi ideologica almeno di questo tipo di sbirri sia più o meno la stessa dei forconisti, cioè autotrasportatori, agricoltori, bottegai, padroncini, etc, poi quando entrano in caserma trovano un certo tipo di gerarchie da te ben descritta. Poi ci sono reparti e reparti, eh

      • Diciamo che le mie conoscenze sono equamente ripartite tra “guardie” e “ladri”… idealmente uniti da una visione fascistoide del mondo.
        Per quanto riguarda le “guardie” (e ne conosco parecchie), per quel che concerne la mia esperienza personale, la quasi totalità si colloca a destra e più spesso all’estrema destra, proporzionalmente ad un livello di scolarizzazione che, per la maggiore, non va oltre le scuole dell’obbligo. Le cose cambiano man mano che si sale di grado. E lo si nota soprattutto tra i Carabinieri. Per quanto, parlare con un ufficiale che mi elucubra le virtù di una “tirannia illuminata”, come sistema politico perfetto, anche se mi cita i Classici, fa sempre un certo effetto…
        Sostanzialmente, la visione prevalente è però quella di una sorta di nazional-populismo, che rasenta non pochi richiami (del tutto inconsapevoli) alle suggestioni della “Volksgemeinschaft” di nazistoide memoria, o al più moderno (e squisitamente fascista) “Identitarismo comunitario” già visto tra i “rossobruni” di Terza Posizione.
        Tale impianto politico e ‘culturale’ (chiamiamolo così) costituisce il modello dominante, a prescindere dal fatto che i diretti interessati dicano poi di essere di “destra” o di “sinistra”.
        E’ superfluo dire che molti di questi si sono scoperti ferventi “grillini”, ma il grillismo è peraltro visto con somma antipatia man mano si sale di gerarchia.

      • certo che questa storia delle guardie che si tolgono il casco e le successive dichiarazioni di sindacalisti fanno impressione, non si può continuare con una polizia così schierata ideologicamente, se loro sono inaffidabili democraticamente tutto diventa relativo, tutto è possibile, non c’è più alcuna certezza, mi auguro che qualcuno venga rimosso o spedito in qualche isola abbandonata

  3. credo che ci sia un qualche “fermento” patetico in qualche nostalgico per il fatto che dall’anno prossimo l’Arma dei Carabinieri dovrà essere sciolta, e i suoi membri ridistribuiti o nella PS o come Polizia militare e basta; guarda caso chi è contrario? ma il M5S, naturlich!
    http://www.roma5stelle.com/forum/forum-generale-altri-argomenti/125839-abolizione-arma-carabinieri;
    http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2012/09/no-allabolizione-dell4arma-dei-carabinieri.html

    • No, non ci posso credere! Quel demente di Grillo, con la mandria di subnormali che gli vanno dietro, ha scambiato la “eurogendfor” per un esercito di occupazione sotto comando USA ed al servizio della fantomatica dittatura del PUDE: una sorta di guardia pretoriana del Nuovo Ordine Mondiale!!
      A quando l’invasione dei rettiliani ultradimensionali di Nibiru?!?

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