Vacanze in Cambogia (Dead Kennedys)

Fra dementi che parlano di guerra civile, maniaci che vaneggiano di milioooni di fucili e bastoni, grulli psicopatici che sparlano di colpi di stato, marce e retromarce, io quasi quasi me ne vado in vacanza in Cambogia!

It’s a holiday in Cambodia
It’s tough kid, but it’s life
It’s a holiday in Cambodia
Don’t forget to pack a wife

0

L’immagine di copertina del singolo 7″ si riferisce al massacro degli studenti di sinistra in Thailandia nel 1976 (http://en.wikipedia.org/wiki/6_October_1976_Massacre), poco dopo la fine della guerra in Vietnam. Il testo dei Dead Kennedys sembra in polemica con quegli studenti occidentali come si suol dire radical-chic che “al calduccio”, tifavano per questo o quello. Provate allora ad andare in una vera guerra, mettetevi un fucile sulle spalle, ubbidite agli ordini dei soldati per una manciata di riso, andate a farvi una vacanza in Cambogia!

E’ probabile che il titolo si ispiri alla nota canzone dei Sex Pistols, “Holidays in the Sun”, in cui si citava il Muro di Berlino e il campo di concentramento di Bergen-Belsen,  e al senso di claustrofobia e paranoia che ne derivava.

Nello spirito iconoclasta del punk di quegli anni, voleva essere anche una denuncia della “società dello spettacolo” che rende attraenti o banali immagini altrimenti orribili, mercificandole sia mediaticamente che turisticamente (“turismo di guerra”). Il sistema del cosiddetto Infotainment (informazione+intrattenimento) ha eretto a religione questo trattamento speciale dell’orrore. Al punto che si può parlare a vanvera di “guerra civile” o di “colpo di stato”, senza altra conseguenza che una sonora risata.

Allo stesso tempo chi denuncia l’orrore o la banalizzazione dell’orrore può essere a sua volta vittima o complice di quella spettacolarizzazione, come riproduttore di quello che Susan Sontag chiamava “fascino fascista”. La via d’uscita per i gruppi punk era una sorta di drammatizzazione spinta dell’espressione corporea (e musicale), un mix di Teatro della Crudeltà (Artaud) e Body Art spinto alle estreme conseguenze, con cui si intendeva sfuggire al condizionamento e al controllo della mercificazione universale. Non a caso frontman come lo stesso  Jello Biafra, il cantante dei Dead Kennedys, esasperavano sul palco tutte le proprie capacità mimiche e dinamiche.

DK holiday in cambodia 1

The Dead____________ are a

        plural noun

punk rock band who

sarcastically sing of the

fun to be had in _______Italy_______

                          South European Country

Khmer_Rouge_soldiers_2

khmerrouge.jpg

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6 thoughts on “Vacanze in Cambogia (Dead Kennedys)

  1. Sì, davvero non se ne può più di tutti ‘sti guerriglieri da playstation… eserciti della domenica che arrivano in torpedone, reclutati con un panino nei centri anziani… rivoluzionari da tastiera… e miliardari che si credono robespierre..!

    • 🙂 I Mau-Mau sono più civili di lui… non lo mangerebbero mai.
      Eppoi è troppo stopposo, troppo biliare, troppo intriso di umori rancidi: intossicazione alimentare assicurata.

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