Manifattura della seta – J.D. Tuckett & K.Marx

derby old silk mill bow series

 

 

Manifattura della seta

John Debell Tuckett, A History of the Past and Present State of the Labouring Population, 2 voll., London, 1846

Tratto da Karl Marx, Lineamenti fondamentali di critica dell’economia politica (“Grundrisse”), Einaudi, p..811-2

 

Fino all’inizio del XVIII secolo “l’arte della torcitura della seta era praticata col massimo successo in Italia, dove a questo fine erano state adottate macchine di tipo particolare. Nel 1715 John Lombe, uno dei tre fratelli titolari di un’azienda per la produzione e il commercio della seta, fece un viaggio in Italia e riuscì a procurarsene un modello in uno degli opifici…Un setificio attrezzato con le macchine perfezionate fu impiantato da Lombe e dai suoi fratelli a Derby nel 1719. Quest’opificio conteneva 26.586 ingranaggi, tutti mossi da un’unica ruota ad acqua…Il parlamento gli diede 14000 lire sterline perché rivelasse il suo segreto all’intero settore della seta. Questo opificio si avvicinava all’idea di una fabbrica moderna più di ogni precedente stabilimento del genere. La macchina aveva 97.746 tra ingranaggi, meccanismi e parti singole che lavoravano giorno e notte, i quali ricevevano tutti il loro movimento da una gran ruota ad acqua ed erno controllati da un unico regolatore; e per sorvegliare l’impianto e farlo lavorare occorrevano 300 persone” (John Debell Tuckett, A History of the Past and Present State of the Labouring Population, 2 voll., London, 1846, pp.133, 134).

(Nel commercio inglese della seta non si manifestò alcuno spirito inventivo; fu introdotto soltanto dai tessitori di Anversa fuggiti dopo che la città era stata messa a sacco dal duca di Parma; in seguito diversi rami furono creati dagli esuli francesi tra il 1685 e il 1692).

Nel 1740 furono prodotte 1700 tonnellate di ferro con 59 altiforni; nel 1827: 690.000 con 284. Gli altiforni erano quindi aumentati nel rapporto di 1:4 e 48/59; neppure quintuplicati; le tonnellate nel rapporto di 1:405 e 15/17. (Su tale rapporto in una serie di anni, cfr.loc.cit., quaderno p.12).

Nella manifattura del vetro si vede nel modo più chiaro come il progresso della scienza dipenda dalla manifattura. D’altro canto, ad esempio, l’invenzione dei quadranti era risultata dalle necessità della navigazione; il parlamento stabilì dei premi per le invenzioni.

8 macchine per la lavorazione del cotone che nel 1825 costavano 5000 lire sterline, nel 1833 vennero vendute per 300. (Sulla filatura del cotone vedi loc.cit., p.13, quaderno).

“Una filanda di prim’ordine non può esser costruita, attrezzata con macchinari e provvista di un impianto a gas, e di una macchina a vapore, per meno di 100.000 lire sterline. Una macchina a vapore della potenza di 100 cavalli azionerà 50000 fusi che produrranno 62500 miglia di buon filo di cotone al giorno. In una fabbrica del genere 1000 persone fileranno una quantità di filo pari a quella che 250.000 persone potrebbero filare senza macchine. McCulloch ne stima il numero in Gran Bretagna a circa 130.000 (p.218, loc.cit.).

 

 

britain-eic-textile-great-game-india

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...