Molteplicità molecolari (G.Deleuze)

“sono una nebbia, ecco una molteplicità molecolare,  sono una nebbia che si stende tra le persone che conosco, sono come una lama che affonda nelle cose, che taglia le cose, che entra nelle cose, sono non so più cosa, una nebbia che si stende tra le persone e al tempo stesso resto al di fuori”

“ogni zanzara è il bordo della molteplicità di uno sciame di zanzare. ogni zanzara dello sciame serve a sua volta da bordo allo sciame. è un caso che può succedere. abbiamo visto un altro caso, in cui emerge un piccolo principio militare: quando il bordo è assicurato da un capo, un capo della muta, un capobranco, un capobanda. ma nel caso delle zanzare ogni individuo si sposta in modo aleatorio, finchè vede i suoi simili in uno stesso semi-spazio. la regola di questo aleatorio è che ogni zanzara si sposterà fino a un limite. cos’è questo limite? se supponiamo uno spazio chiuso, il limite sarà il punto in cui si trova la zanzara quando avrà tutte le altre zanzare dello sciame per esempio alla sua destra. mi seguite? in quel momento, la sua posizione sarà sul bordo. in tal caso la stabilità è assicurata in catastrofe da una barriera che assicura una discontinuità del comportamento. una barriera: non si potrebbe descrivere meglio il bordo” (esempio ripreso da R.Thom, Stabilità strutturale e morfogenesi)

video/audio by matteo pasin
voice of gilles deleuze at vincennes

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