Networked Disruption – Rethinking Oppositions in Art, Hacktivism and the Business of Social Networking (Tatiana Bazzichelli)

Networked Disruption – The Book

networkeddisruption

Networked Disruption

Rethinking Oppositions in Art, Hacktivism and the Business of Social Networking

By Tatiana Bazzichelli
Published by Digital Aesthetics Research Center Press

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Autore: Tatiana Bazzichelli, 2013
Titolo originale: Networked Disruption: Rethinking Oppositions in Art, Hacktivism, and the Business of Social Networking

Pubblicato in inglese da: Digital Aesthetics Research Center Press (Aarhus University, Danimarca, 2013).

LEGGETE E DIFFONDETE!

 

Con l’avvento del paradigma tecno-­economico del Web 2.0 le nozioni di attivismo artistico e hacking nella sfera della cultura digitale sono entrate in discussione. Il libro Networked Disruption assume questa sfida e discute una nuova prospettiva di critica politica e sociale. L’analisi riflette sulle condizioni necessarie per generare pratiche artistiche, politiche e hacker nel Web 2.0, e sulle modalita’ di trasferimento e cooptazione, attuata dal business dei social media, delle pratiche artistiche di rete appartenenti alla prima scena della cultura digitale.

Riflettendo criticamente sul concetto di attivismo artistico e hacker, il libro apre un nuovo spazio contraddittorio per l’arte e il conflitto politico: Networked Disruption (in italiano, utilizzando un termine appartenente al linguaggio aziendale: Disruption = Turbativa). La “turbativa” è un atto oppure un evento che tende a turbare il regolare stato o svolgimento di qualcosa. La “turbativa di rete” si basa su pratiche di disturbo, perturbazione e sconvolgimento del business della rete, che lavorano su un duplice piano contraddittorio: la critica del business e la sua reinvenzione.

Dopo la nascita del Web 2.0, il quadro critico delle pratiche artistiche e hacker in rete si e’ spostato dal configurare strategie di opposizione all’attuare l’arte della perturbazione. Identificando le contraddizioni emergenti nel quadro economico e politico del Web 2.0, l’obiettivo di questo libro e’ riflettere sullo stato delle pratiche attiviste e hacker, cosi’ come sullo stato delle pratiche artistiche, nella nuova generazione dei social media (o cosiddette tecnologie Web 2.0). Fulcro dell’analisi sono le interferenze tra la partecipazione in rete e l’innovazione aziendale turbativa (o “disruptiva?, dal concetto di business disruption e disruption innovation). Collegando pratiche perturbanti di arte in rete e hacking fra la California (Bay Area e Silicon Valley) e l’Europa, Tatiana Bazzichelli propone una costellazione di progetti di social networking orientati a mettere in discussione la nozione di conflitto ed egemonia, come la mail art, Neoismo, la Chiesa del SubGenius, Luther Blissett, Anonymous, Anna Adamolo, Les Liens Invisibles, il collettivo Telekommunisten, The Suicide Club (San Francisco), La Societa? Cacofonica (The Cacophony Society), il primo Burning Man Festival, l?hackerspace NoiseBridge, e molti altri.
Obiettivo e temi principali
L’obiettivo di questo libro e’ ripensare il significato di pratiche critiche e oppositive in arte, hacktivism e nel business del social networking. Pratiche critiche di hacking e di arte in rete vengono analizzate mediante logiche di mercato e di business, e non meramente contro di esse. Evidenziando le interferenze reciproche tra la partecipazione in rete e l’innovazione aziendale, questo libro esplora la trasformazione in atto nella critica politica e tecnologica.
L’analisi pone le seguenti domande: il business dei social media sta co-­optando la cultura dell’autogestione e dell’antagonismo? In che modo pratiche hacker e artistiche possono perturbare le logiche di business dei
social media? E? possibile rispondere criticamente alle logiche capitalistiche senza essere semplicemente cooptato da esse oppure attuando il rifiuto oppositivo? Il conflitto e’ possibile solo attraverso l’opposizione?

La Network Disruption (Turbativa di rete) diventa una strategia a due vie, un “feedback loop”, una pratica per generare critica, e una metodologia per creare innovazione. Attraverso il confronto fra pratiche
di social networking nel Nord America e in Europa, prima e dopo l’avvento dei social media, Tatiana Bazzichelli propone una costellazione di progetti di social networking che utilizzano la strategia della
“disruption” per immaginare nuove configurazioni artistiche, politiche e tecnologiche.

Disruptive_Loop_Diagram

Una nuova prospettiva per la critica sociale e politica
 Descrivendo il concetto di “business disruption” come pratica artistica, l’analisi di Tatiana Bazzichelli diventa un’opportunità, sia per gli accademici sia per gli attivisti, di immaginare nuovi territori possibili di azione sociale e politica.
Pratiche distribuite di networking, strategie di perturbazione autonome e decentrate, diventano uno strumento per ripensare il concetto di conflitto hacktivista e artistico nell?ambito della critica politica contemporanea.
L’ipotesi di Bazzichelli e’ che le interferenze reciproche tra arte, hacktivism e il business del social network stanno cambiando il senso e l?ambito della critica politica e tecnologica. Negli anni precedenti alla creazione del Web 2.0, e ancora prima, dell’ascesa della cultura digitale, artisti e hacker sono stati agenti attivi di
innovazione di mercato, e al tempo stesso, ne hanno minato le basi.
Artisti e hacker utilizzano tecniche perturbative di networking nell’ambito dei social media, aprendo una prospettiva critica nei confronti del business e generando spesso feedback imprevedibili e inattesi; le imprese commerciali utilizzano la turbolenza e la disruption come una forma di innovazione per creare nuovi mercati di rete, che spesso funzionano in modo altrettanto imprevedibile. Bazzichelli propone il concetto di arte “turbativa” come una forma d’intervento artistico nel settore del business del Web 2.0. La nozione di disturbo
diventa un mezzo per descrivere le pratiche immanenti di hacker, artisti, networker e imprenditori, analizzate attraverso studi di casi specifici.

Una sfida teorica e metodologica
Questo libro analizza varie pratiche artistiche attraverso la logica della perturbazione invece che quella del conflitto. Il concetto di business, diventato oggi comune nella vita quotidiana e nel linguaggio, e’ tutt’altro che scontato, e merita una critica più profonda.
Un’analisi di come il concetto di being busy (“essere occupato”, nella cultura protestante) si ricollega al discorso della “disruption” nel panorama politico ed estetico e’ necessario. Molti attivisti di solito preferiscono non misurarsi con il concetto di “business”, confinandolo nel dominio delle logiche del mercato commerciale. Questo libro dimostra come gli artisti “critici della logica di business utilizzano invece tale tattica consapevolmente, appropriandosi degli “appropriatori”, e cooptando la cooptazione. La proposta di Tatiana Bazzichelli offre nuove prospettive per superare l?apparente situazione di stallo dialettico che caratterizza in questo periodo il processo d?innovazione / sussunzione. Collegando pratiche perturbative di arte in rete e di hacking fra la California e l’Europa, l’autrice offre una visione originale delle dinamiche
tecno-sociali e dei processi materiali che caratterizzano le pratiche di arte e attivismo in esame. I progetti sono contestualizzati in un contesto teorico ricco, e attraverso pratiche storiche e contemporanee. Il concetto
dell'”arte del business perturbante” include suggerimenti per generare future strategie analizzando consapevolmente pratiche artistiche nel panorama dell’economia della rete e dei social media.

Teoria e Pratica
Questo libro adotta un approccio comparativo, non solo concettualmente (ricercando le interferenze reciproche tra i modelli di attivismo e di business), ma anche a livello metodologico, descrivendo pratiche
eterogenee di hacker, artisti, networker, attivisti e imprenditori, coinvolti da anni nell’arte di fare rete. Il punto di vista teorico di questa ricerca e’ strettamente connesso con l’atto di costituire una parte integrante del soggetto di ricerca (essendo l’autrice coinvolta nella scena di net art e hacking sin dagli anni Novanta). La stesura del testo e’ avvenuta attuando un reciproco scambio con i soggetti protagonisti, attraverso conversazioni e interviste, e partecipando direttamente in alcuni dei progetti descritti nel libro. Il metodo si basa sulla riformulazione di un approccio di ricerca che si sviluppa in condivisione con le soggettivita? di ricerca, piuttosto che sull?oggetto della ricerca stesso. Il risultato è  una costellazione metodologica di
pratiche di rete e di networking, atte a realizzare  e a mettere in discussione – il modello della “ricerca sul campo” stesso.

Per maggiori informazioni, consultare il sito del libro (in inglese): http://disruptiv.biz/networked-­

Tatiana Bazzichelli è ricercatrice, networker e curatrice nella sfera dell’hacktivismo e della net culture. Ricercatrice Postdoc presso l’Università Leuphana di Luneburg, ha conseguito un PhD in Media Studies nella Facolta’ di Arte e Comunicazione dell’Universitò di Aarhus in Danimarca. E’ parte del team curatoriale del festival transmediale di Berlino, dove si occupa di sviluppare il programma “reSource transmedial culture berlin”, progetto di networking e ricerca all’interno del festival (www.transmediale.de/resource). Presso
Aarhus University ha sviluppato una ricerca sulle intersezioni tra arte, cultura hacker ed economia di rete, focalizzandosi sulle pratiche artistiche “disruptive” come strumento per generare una critica estetica e socio politica. La ricerca è stata pubblicata con il titolo di Networked Disruption (DARC Press, Aarhus University, 2013). Nel 2009 è stata Visiting Scholar presso la Stanford University in California, impegnata nella ricerca sull’hacker culture e i modelli di business di rottura all’interno della Silicon Valley. Sin dagli anni Novanta è attiva nella comunità hacker italiana ed è fondatrice del progetto AHA:Activism –  Hacking-­Artivism (www.ecn.org/aha), che ha vinto la Honorary Mention per le digital communities all’Ars Electronica (2007). Ha pubblicato il libro Networking: La rete come arte (Costa & nolan, 2006).
> www.networkingart.eu
> www.disruptiv.biz

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