Walter’s Passwor(l)d – Black Blotter (Fringe 5×09)

Dopo i fasti e nefasti dei doppi universi e dei doppi personaggi con gli stessi attori negli stessi ruoli, J.J. Abrams  & soci tornano all’antico, nella 5a e ultima stagione di Fringe, con una (in)sana distopia ambientata nel 2036,  e con tanto di invasori dal futuro, che poi sono sempre loro, gli Osservatori, ma in veste totalitaria alla 1984 (o alla Essi vivono, alla Matrix  o quel che vi pare). Per fortuna, c’è la Resistenza, di cui fa parte Etta la figlia di Olivia e di Peter, che ormai è grandicella e abbastanza graziosa, oltre che cattiva. E ci sono anche i nostri quattro eroi della Fringe, Walter, Peter, Olivia e Astril, ripescati chissà come dall’ambra che li ha preservati dall’invecchiamento al momento dell’invasiome, nel 2015, e così si ritrovano belli freschi nel 2036, arruolati anche loro inevitabilmente nella Resistenza,  per amore filiale. Dall’ FBI alla Resistenza, Wow! Peccato che la nostra eroina Etta, che prometteva bene come cattiva resistente senza pietà contro i miserabili Lealisti, venga uccisa in modo proditorio al quarto episodio dal capitano Windmark, che le si materializza improvvisamente alle spalle – e visto che Windmark ha questi superpoteri di teletrasportarsi e di attraversare muri e barriere spazio-temporali, non si capisce perchè non li sfrutti anche contro gli altri resistenti. Ma tant’è! Morta l’eroica Etta, cosa ci resta, dopo le lacrime?

– Peter, per vendicare l’amata figlioletta ritrovata e subito riperduta,  si innesta il congegno degli Osservatori, e comincia a farli fuori tutti, puntando al malefico Windmark. Sconfitto lui, il nostro Universo sarà salvo. Purtroppo, pian pianino, comincia anche lui, Peter,  a diventare un Osservatore, finchè, per amore, dopo una supplica straziante di Olivia, si estrae il congegno osservante dalla nuca.

– Olivia, ahimé, sembra proprio cotta, disperata, stanca, lontana anni luce dalla cazzuta agente delle prime stagioni. Ora ha capito che la serie è finita, quale sarà la prossima?

– Walter, episodio dopo episodio, invece è sempre più “fatto” di LSD, più  per ragioni ludico-ricreative che utilitaristiche (coltivare le scienze di confine, messe al servizio della impossibile lotta contro il crimine internazionale, il terrorismo, le multinazionali e lo Schema). Del resto non si ricorda niente o fa fatica a ricordare, perchè ha la mente disassemblata. Quindi ringraziamo lo studio 6PH di Los Angeles per averci regalato questa animazione alla Terry Gilliam, che però consente a Walter il coup de thèatre, il sussulto magico, cioè ricordare la fatidica password, prima che il villano, che custodisce Michael l'”eterno bambino”,  cominci a sparare nel mucchio! E ringraziamo anche l’attore John Noble che con alto senso civico e morale ha interpretato magistralmente il personaggio dello scienziato pazzo e fatto versione anni ’60 (o ’70), quando i freakettoni protestavano contro la guerra in Vietnam, i Weathermen coniugavano il fucile con le canne, facendo evadere il guru della psichedelia Timothy Leary, e la CIA cercava di utilizzare l’LSD come “siero della verità” (il famoso Progetto MK Ultra).

– E ringraziamo anche Astrid o Astril o Astro o Afro per tutta la carica di saggezza e pazienza profusa in questi magnifici e intensi 5 anni. Grazie a lei il nostro Universo, e anche l’altro, hanno ancora qualche minima chance di non collassare in un minaccioso buco nero o in un wormhole. Grazie di cuore. Tutto dipenderà, però, ahinoi, dalla prossima ventura Guerra Civile americana. Prossimamente, su questi schermi.

fringe-409

Domani intanto (venerdì 18)  gli ultimi due episodi della quinta stagione su Fox, e poi…Revolution (sempre prodotto da Abrams, che ci tiene tanto agli scenari apocalittici), già in onda da settembre negli USA, e da ieri in Italia.

When the truth gets buried deep
Beneath the thousand years of sleep
Time demands a turn-around
And once again the truth is found
Awakening the Hurdy Gurdy Man
Who comes singing songs of love.

Music: “Hurdy Gurdy Man ”  by Donovan, 1968

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