VampIRUS, palle di bava e Dicrocoelium (da Peeps, Scott Westerfeld)

(spassoso ma anche conturbante paragrafo, tratto da VampIRUS di Scott Westerfeld: un minuscolo parassita, il Dicrocelium dendriticum, si impadronisce di un suo ospite, la formica, e ne controlla la mente e i comportamenti; la formica è il veicolo, un Dicrocelium ne diventa il pilota, mentre altri suoi parenti fanno i comodi passeggeri;  lo stesso accade con gli umani diventati peeps, parassita-positivi…)

 

***

 

Palle di bava

 

Le formiche hanno la loro religione ed è dovuta alle palle di bava.

Comincia tutto con una creatura minuscola che si chiama Dicrocoelium dendriticum, anche se neppure i fanatici dei parassiti si sforzano di pronunciarne il nome. Li chiamiamo soltanto “vermi del cervello”.

Come molti altri parassiti, questi vermi iniziano il viaggio da uno stomaco. Avrete notato che gli stomaci sono gli organi più ambiti negli ospiti definitivi. Be’, che cavolo: dentro c’è da mangiare. In questo caso, stiamo parlando dello stomaco di una mucca. Quando la vacca infetta produce una torta di mucca, come la chiamiamo in Texas, un bel po’ di uova di verme del cervello si ritrova nel pascolo. Una lumaca passa di lì e mangia un po’ della torta di mucca, perché questo è il lavoro della lumaca. Adesso pure lei è infetta. Le uova di verme si annidano nella pancia della sfortunata e iniziano a trivellarle la pelle per uscire.

Fortunatamente, la lumaca ha un modo per proteggersi: la bava.

La bavosità della pelle lubrifica i vermi mentre trapanano e la lumaca sopravvive alla loro uscita. Una volta che i vermi ne sono fuori, sono completamente avvolti in una palla di bava, incapaci di muoversi. Non si metteranno mai più contro una lumaca, questo è sicuro.

Però i vermi non si preoccupano per questo cambiamento. Pare che volessero proprio esserne ricoperti. Tutto il viaggio attraverso la lumaca era solo la strada evoluzionistica affinché i vermi si ritrovassero tutti bavosi. Perché puntano al loro prossimo ospite: una formica.

Ecco qualcosa che preferireste non sapere: le formiche amano le palle di bava. Le palle di bava sono un pasto delizioso, anche quando dentro ci sono centinaia di vermi. Così, presto o tardi, arriva una formica sfortunata, mangia la palla di bava e si ritrova con la pancia piena di parassiti. Dentro la formica, i vermi del cervello si organizzano rapidamente. Si preparano per il suo controllo mentale.

«Le formiche hanno una mente?», potreste chiedervi. Difficile dirlo. Di certo hanno dei minuscoli grappoli di nervi, più o meno a metà strada tra la complessità del cervello umano e quella del telecomando della TV. Qualche dozzina di vermi si posiziona su ciascuno di questi grappoli e inizia a cambiare il comportamento della formica.

La formica con i vermi diventa religiosa. O qualcosa del genere. Durante il giorno si comporta normalmente. Gironzola per terra, raccogliendo cibo (forse altre palle di bava) e stando con i suoi simili. Ha ancora l’odore di una formica in salute, quindi non la allontanano come farebbero con una malata. Ma, non appena cala la notte, la formica fa qualcosa di verminoso. Si allontana dalle altre e si arrampica su un filo d’erba alto, cercando di salire il più possibile.

Lassù sotto le stelle, aspetta da sola tutta la notte.

Cosa crede di stare facendo?, mi sono sempre chiesto.

Probabilmente le formiche non pensano mai niente. Ma, se lo fanno, forse hanno visioni di strane creature che vengono a prenderle per portarle in un altro mondo, come i patiti di X-Files nel deserto di Roswell che aspettano che un’astronave se li porti via. O forse il Dicrocoelium dendriticum è davvero una religione e la formica pensa che sarà colpita da una grandissima rivelazione se trascorre abbastanza notti in cima a un filo d’erba. Come uno swami che medita su una montagna, o un monaco che digiuna nella sua celletta. Mi piace pensare che nei suoi ultimi attimi la formica sia felice, o almeno sollevata, quando la bocca di una mucca arriva e mastica il suo filo d’erba.

I vermi sono felici di sicuro. Sono tornati nello stomaco di una mucca, dopotutto.

Il paradiso dei parassiti.

(tratto da Scott Westerfeld, Peeps, 2005; trad.it VampIRUS, Fazi, 2008)

Il comic per intero qui:  http://theoatmeal.com/comics/captain_higgins

Se volete saperne di più sul vostro amatissimo Dicrocoelium dentriticum e su altri malvagi parassiti: http://www.lorologiaiomiope.com/dicrocoelium-dendriticum-i-domatori-di-formiche

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...