Idiocracy (film, 2005)

Il film Idiocracy  (2005),  mi ricorda istintivamente questo passo di Mario Perniola a proposito di subculture (Miracoli e traumi della comunicazione):

“i Cultural Studies (CS)  dovrebbero emancipare i nuovi attori del sapere – le donne, i giovani, gli intellettuali non occidentali – dalle trappole dell’ingenuità e dell’ideologia. Il femminismo, il giovanilismo, il multiculturalismo hanno svolto un ruolo importante nel focalizzare il rapporto tra la conoscenza e i sessi, le generazioni e le culture; tuttavia molto spesso sono rimasti invischiati nella rivendicazione di identità anziché consentire esperienze di differenza. In altri termini son state più manifestazioni di un “risentimento” che di un “sentire” alternativo…Questo orientamento storiografico ha avuto il merito di ampliare enormemente l’orizzonte della ricerca storica; tuttavia soffre oggi di una bulimia e di una mancanza di discernimento e di selezione nella scelta dei suoi oggetti di studio che lo ha reso del tutto inadeguato a scoprire l’intelligibilità di ciò che è accaduto. Esso non ha fornito nemmeno una piccola chiave interpretativa che consenta di distinguere l’importante e il significativo dall’effimero e dal futile. ..Se tutto può essere oggetto di ricerca storica, vuol dire che nulla merita di essere tramandato alle generazioni future, che tutto è considerato come destinato ad esaurirsi in una manifestazione priva di effettualità. Chi apprezza tutto in realtà non apprezza nulla. …la pratica storiografica dei CS corre il rischio di condurre a una nuova forma di oscurantismo, che consiste nell’impossibilità di distinguere ciò che vale la pena di raccontare da ciò che può essere gettato senza rimorsi dans la poubelle de l’histoire…Sicchè spesso i CS dimenticano che criticare vuol dire scegliere e spacciano un cumulo di inezie, di quisquilie e di scempiaggini per espressioni di creatività. Il criterio meramente quantitativo annulla tutti gli altri parametri di valutazione. In tal modo i CS finiscono con l’essere solidali con quel fenomeno di dumbing down (abbrutimento, istupidimento e ammutolimento) della società nel suo complesso, dal cui rifiuto sono partiti. (“dumbocracy”)

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...