Ortega y Gasset – Tecnica e primitivismo (a proposito di un comunicato di Anonymous)

Nel comunicato di alcuni giorni fa di alcuni membri di Anonymous sull’attacco al sito di beppegrillo.it, si poteva leggere questo alquanto curioso passaggio:

   “Il fatto che sostieni la medicina alternativa, chiamata “nuova medicina” dai presunti medici che la praticano, e approvi iniezioni di bicarbonato di sodio in perfusione endovenosa per liberare il corpo dai  “funghi che provocano il cancro” ha creato taciti consensi che han causato persino morti.”.

In parole povere, un attacco alle pseudo-scienze di tipo new age (qualcuno le chiamerebbe “effetto Giacobbo”)  che, pare di capire, sarebbero sostenute dall’ultimo capopopolo italico, non a caso accusato di essere populista e fascista, oltre che di aver fatto sparire un prezioso microscopio elettronico, frutto di una raccolta di fondi e sottratto ai legittimi ricercatori. Il comunicato Anonymous mostra una certa intelligenza dei fatti, vissuti dall’interno, che mi hanno ricordato le acute riflessioni di José Ortega y Gasset  sulla “ribellione delle masse”, e sul “tecno-primitivismo” in particolare, che vale la pena rileggere. Un rapporto regressivo, quello fra tecnica e magìa, che domina l’intero XX secolo, e che minaccia di protrarsi in quest’era di confusi populismi e neo-fascismi. Solo che più che “mattino dei maghi” e apprendisti stregoni, sembra annunciarsi il loro grottesco crepuscolo.

 

“Allorché la massa agisce da se stessa, lo fa soltanto in una sola maniera, perché non dispone di nessun’altra: il linciaggio.” (Ortega y Gasset)

I brani de La ribellione delle masse relativi al rapporto fra tecnologia e primitivismo possono essere letti qui:

http://www.filosofico.net/Antologia_file/AntologiaO/Ortega

“l’uomo oggi dominante è un primitivo, un Naturmensch emerso in mezzo ad un mondo civilizzato. Civilizzato è il mondo, non già il suo abitante; e nemmeno vede in esso la civiltà, ma ne usufruisce come se fosse semplice natura. L’uomo nuovo desidera l’automobile e ne gode; però crede che sia un frutto spontaneo di un albero edenico. Nel fondo della sua anima ignora il carattere artificiale, quasi inverosimile, della civiltà, e non estenderà il suo entusiasmo per gli strumenti fino al princìpi che li fanno possibili. Quando testé, citando alcune parole di Rathenau, dicevo che assistiamo alla «invasione verticale dei barbari», poté sembrare, come di solito, che si trattasse d’una «frase».

Adesso si vede che l’espressione potrà enunciare una verità o un errore, ma è, in realtà, l’inverso d’una «frase»: una definizione formale che condensa tutta una complessa analisi. L’uomo-massa attuale è, effettivamente, un primitivo, che dalle quinte è scivolato sul palcoscenico della civiltà…

Ebbene, dunque: risulta che l’attuale uomo di scienza è il prototipo dell’uomo-massa,. E non a caso, né per difetto personale di ciascun uomo di scienza, ma perché la scienza stessa -radice della civiltà lo tramuta automaticamente nell’uomo-massa: cioè, fa di lui un primitivo, un barbaro moderno.”

(J.Ortega y Gasset, La ribellione delle masse)

Qualcosa di molto simile è stato scritto da Leonardo un paio di settimane fa a proposito del terremoto in Emilia Romagna e delle “previsioni” di Giampaolo Giuliani, riprese dall’immancabile grillo:

   “Un terremoto è qualcosa che scuote le nostre certezze, ci riporta a quello stato di impotenza in cui l’uomo primitivo ha cominciato a elaborare i miti: tentativi di spiegare l’inspiegabile, o almeno di raccontarlo…Il problema con la scienza, in particolare da noi in Italia, non è che non la studiamo abbastanza …. Il guaio è che, pur conoscendola male, la diamo tutti per scontata. Ci fidiamo di lei. Crediamo che abbia tutte le risposte: basta consultarla e ci spiegherà ogni cosa. In sostanza, invece di sostituire la religione con la scienza, abbiamo fatto della scienza una religione…Molte pseudoscienze funzionano così:servono a salvare la nostra fede incorreggibilmente religiosa nei confronti della scienza…”  (http://leonardo.comunita.unita.it/2012/05/30/grillo-il-terremoto-e-le-pseudoscienze/#1)

 

Però l’osservazione di Ortega y Gasset va più a fondo, perchè mette in causa non solo gli imbonitori, i demagoghi o i ciarlatani, ma lo stesso uomo-di-scienza moderno (nel suo insieme) come prototipo dell’uomo-massa. In altri termini, è lo stesso scienziato moderno che si tramuta in un primitivo.

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