Jordan Reyne, il mare, le polene

 

“Johnny risponde al richiamo dell’avventura e volge le spalle alla vita normale. Di ritorno a terra, il richiamo del mare continua ad ossessionarlo implorandolo di tornare alle sue profondità oscure. Moby Dick incontra Oliver Twist in questa splendida animazione dark diretta da Eloise Coveny e Jonathan Lamb. Musica e storia di Jordan Reyne”

Jordan Reyne è una cantante di origine neo-zelandese molto brava e versatile, che attinge le sue storie alla tradizione folk dell’Ottocento e della Rivoluzione Industriale, comprese le storie di marinai, navi fantasma e pirati. Di qui le definizioni della sua musica come “industrial-tinged folk” o anche “antipodean Steampunk” (Steampunk degli antipodi, o australiano) e la combinazione di melodie celtiche, narrazioni folk e suoni industriali, steam e dark (senza disdegnare la scena elettronica neozelandese). Il suo ultimo album da cui è tratta questa ballata si chiama Children of  a Factory Nation è disponibile qui: http://itunes.apple.com/gb/album/children-of-a-factory-nation/id465653681

Children of a Factory Nation narra la storia di una famiglia gallese, in Gran Bretagna, durante la Rivoluzione Industriale, il cui tradizionale stile di vita è stato disgregato dai cambiamenti economici e tecnologici. Ogni canzone è un capitolo di questa storia, basata sulle ricerche storiche e genealogiche della stessa Reyne, e intreccia folk music, found sound e melodie celtiche in un ciclo di racconti simili a quelli dei fratelli Grimm. Il personaggio di Jonathan è combattuto fra il richiamo dell’avventura sui mari e la vita ordinaria a casa con la famiglia, ma alla fine vince l’avventura e Johnny torna a vagabondare. Ma non sapendo nuotare, va incontro a una terribile fine.

Discografia: Birds of Prey (1997), The Ironman (2000), The Loneliest of Creatures (2002), Passenger (2004), How the Dead Live (2009), Children of  a Factory Nation (2011).

Credits:

Regia di Eloise Coveny e Jonathan Lamb

Musica e storia: Jordan Reyne

Composizione & editing: Jonathan Lamb

Ghost Ship concept art: Jacob Grossman

Personaggi: Tristan Alarcon

Animazioni: Billie Carroll, Sean Winchester, Leon Woud, Jason Wong, Richard Chang, Nicholas Plaire, Aksh Malik, Simon Heath, Aleksander Sakowski.

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