Il ritorno del Ku Klux Klan

Gli stereotipi della persecuzione.

Per una storia dell’infamia.

[Torino: la fiaccolata organizzata sabato per il presunto stupro di una sedicenne nel quartiere delle Vallette è degenerata in un attacco di stampo razzista al campo rom della Continassa, incendiato e distrutto dalla folla.

Solo quando era ormai troppo tardi la ragazzina ha confessato di aver inventato tutto, di aver denunciato uno stupro mai avvenuto a opera di due rom per non dover ammettere coi genitori di aver avuto un rapporto sessuale con il suo ragazzo. 12 dicembre 2011]

Quando si tratta di appicciare fuoco, il “popolo” non se lo fa ripetere due volte. Lesto lesto ha fatto tutte le equazioni che il suo modesto cervello poteva fare. La ragazzina innocente, di sana famiglia cattolicissima, la cui illibatezza era stata scippata dai bruti. «Non parlavano italiano — ricorda la ragazza — . Dall’aspetto mi sembravano due zingari. Puzzavano da morire. Mi hanno chiesto il telefonino, pensavo a una rapina, poi ho capito».

In quattro frasi, una perfetta sintesi semantica della ragazzina imbecille media.

La casa piena di santi e santini. La madre: «Mi ha sempre detto di voler arrivare pura all’altare — confida la madre di Sandra — e invece. Li avessi davanti quei due strapperei loro il cuore, come hanno fatto con mia figlia».

I commenti del Popolo: “Gli strapperei le palle taglierei la lingua e caverei gli occhi! Voglio la tortura per questa gente!”

“Li lascerei nelle mani dei genitori. A volte la giustizia (se!!! funziona….) non basta, ci vuole VENDETTA”

Il quartiere un tempo operaio organizza la fiaccolata, alla quale partecipano anche esponenti di PD, SEL e  Comunisti Italiani. “E’ mio dovere essere presente, accanto alle Forze dell’Ordine, alla Giunta, ai Consiglieri, quando in quartiere succede qualcosa del genere”, afferma Paola Bragantini, segretario provinciale del Pd e presidente della circoscrizione 5. “Eravamo lì per capire, parlare, spiegare alle persone”. Tutti “Sgomenti per la piega che prendeva – prosegue – increduli per il montare della rabbia”. Certo, ma in questi casi non si partecipa a un corteo di ultras Juve e delinquenti comuni. Si organizzano servizi d’ordine di contrasto.

I capi della muta, gli ultras Juve, organizzano il pogrom. “Manovalanza”, dice Massimo Lazzarini, uno dei leader degli ultrà juventini “Bravi ragazzi” ex “Irriducibili”, nonché consigliere di circoscrizione dei Comunisti Italiani: “Figurati se avrei partecipato a una roba razzista. Non si incendiano le baracche con i bambini. Nessuno di noi farebbe una cosa del genere. Non escludo che qualcuno di quei palazzi, che magari era un ultras una volta, abbia deciso di partecipare”, i cori da stadio e la spavalderia con gli agenti confermerebbero questa ipotesi. Lo stadio è una scuola: “Da quei palazzoni – conferma l’ultras – fino a pochi anni fa scendevano anche in cinquecento per andare in corteo con noi al Delle Alpi. Mi raccomando – chiude Massimo – deve essere chiaro che nessuno del direttivo dei “Bravi ragazzì” ha aderito al corteo. E mi sento di dire che nemmeno quelli dei “Drughì”  lo hanno fatto”. “Drughi” e “Bravi ragazzi” se le danno volentieri la domenica in curva. Se uno garantisce per l’altro, è difficile non credergli. Di sicuro né Drughi né Bravi Ragazzi sono scesi in piazza per impedire alla manovalanza la scorribanda da Ku Klux Klan al grido di “Bruciamoli tutti”, con l’applauso del popolino festante accorso numeroso. Caro Massimo, troppe reticenze nella tua versione.

“Dall’esterno si sente un nuovo scoppio, poi altri ancora e all’improvviso si vedono le fiamme, sempre più alte, sempre più estese. Tempo un’ora e quasi tutta la Continassa brucia, osservata a distanza da decine di residenti venuti a urlare slogan contro le volanti della polizia o a fermare i mezzi dei vigili del fuoco che al primo tentativo di entrare hanno dovuto retrocedere all’urlo ripetuto di «lasciateli bruciare».”.

L’agonìa di quel che un tempo fu un prestigioso quartiere proletario lascia sempre più spazio ai cani rabbiosi del lumpenproletariat, già aizzati da tempo dalle merde leghiste e naziste. Di mezzo, i socialdemocratici ex PCI fanno la solita figura dei vasi di coccio in una situazione che precipita.

Sabato 10 dicembre: Il corteo contro il campo Rom della Continassa si conclude con un gran falò.

Fra i tanti articoli e post sul caso , segnalo quello di Lameduck:

http://ilblogdilameduck.blogspot.com/2011/12/gran-detroit.html

Altro punto di vista:

http://www.michelamurgia.com/di-diritti/generi/torinoburning-inventarsi-il-mostro

PS Allarme rosso. 2 senegalesi uccisi a Firenze da un fascista iscritto a Casa Pound. Occorre subito una risposta forte.

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